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Piero Chiambretti (Aosta 30 maggio 1956) è un conduttore televisivo ed uno showman italiano.
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Nato in Valle d'Aosta ma torinese d'adozione, studia al DAMS di Bologna ed inizialmente lavora in alcune emittenti private di Torino. Dal 1981 al 1986 lavorerà come animatore turistico in navi da crociera, mettendo in mostra il suo spiccato senso dell'umorismo.
Come lo stesso Chiambretti ha ricordato nell'intervista rilasciata a Matrix il 3 novembre 2006, la prima vera esperienza è stata in una televisione privata che trasmetteva dal quartiere torinese di Porta Palazzo: si chiamava Rete Manila 1, e quasi tutte le sue trasmissioni erano televendite di quadri. La parte rimanente era rappresentato da cartoni animati: Chiambretti ha proposto di sostituirli con trasmissioni prese dalla strada.
Nel 1982 vince il concorso RAI "Un volto nuovo per gli anni '80", dove incontra Bruno Voglino. Nel 1984 la Rai lo chiama per condurre trasmissioni televisive per ragazzi, fra cui si contano Tivù, Magic e Big.
Il successo arriverà nel 1987, quando Rai Tre lo ingaggia per la trasmissione Va' pensiero: gli affida la rubrica Divano in piazza, dove in mezzo a una piazza fermava i passanti spingendoli a impersonare i familiari di un VIP. Del 1988 è invece Complimenti per la trasmissione, in cui il conduttore si mischiava con umoristica sfrontatezza alla gente comune incontrata per strada. È qui che Chiambretti divenne ufficialmente "Pierino la peste" e molti videro in lui una sorta di Woody Allen all'italiana.
Irriverente folletto della televisione italiana, ha anche condotto Prove tecniche di trasmissione (1990) in cui per primo derise il serioso mondo del calcio e le partite della Serie A; Il portalettere (1991-1992), in cui vestito da postino andava a suonare ai citofoni delle celebrità; il satirico Telegiornale zero (1992-1993), quasi uno Striscia la notizia ante litteram e due edizioni del Laureato (1994-1995) insieme a Paolo Rossi ed Enzo Jannacci.
Dopo una breve parentesi radiofonica a RadioDue (1994) con una Luciana Littizzetto agli esordi, Chiambretti presentò diverse edizioni del concerto del primo maggio e anche L'inviato speciale – L'uomo giusto nel posto sbagliato nel 1997 su Rai Uno in diretta concorrenza con Striscia la Notizia del "nemico" Ricci. Nello stesso anno, gli viene affidato il Festival di Sanremo di cui sceglie i co-conduttori Mike Bongiorno e Valeria Marini. L'anno successivo (1998) conduce il Dopofestival, con Nino D'Angelo. Tornò a temi più cari nel 1999, anno di Fenomeni.
La passione per il calcio e l'antica dimestichezza con le trasmittenti locali lo ha portato a trasmettere le radiocronache delle partite del Torino Calcio su Radio Veronica One.
Grande appassionato di cinema, nel 2000 scrisse, diresse ed interpretò Ogni lasciato è perso, film che non venne apprezzato dalla critica. Insieme a Gianni Boncompagni, tornò alla ribalta della TV nazionale nel 2002 con la trasmissione "cult" Chiambretti c'è.
Lasciò in seguito la RAI per passare a La 7: nella rete di Marco Tronchetti Provera ebbe l'opportunità di condurre ProntoChiambretti (alcune volte insieme a Giuliano Ferrara) e Markette (2004-2005, 2005-2006 e 2006-2007), nella prima edizione insieme a Nino Frassica.